ROCCAVIONE PAESE CATARO
L'antica porta di Francia, attuale via Marengo Olivero, sulla destra di Piazza Europa, in corrispondenza dell'inizio di Vicolo della Pace, esiste ancora una frazione del muro di quel tempo.
 
CENTRO STUDI CATARI OCCITANI
Centro Studi Catari Occitani
Associazione Culturale non a fini di lucro
Finalizzata al Recupero degli antichi Valori di Etica e Morale

Siamo a vostra disposizione per organizzare incontri .
Le serate a tema possono includere
la proiezione
dei seguenti documentari:

" LA CROCIATA CONTRO I CRISTIANI "

Con La Crociata contro l'eresia catara si distrugge
l' autonomia della Civiltà Occitana :
con la spedizione militare contro Fra Dolcino si annienta
l'autonomia della Montagna Biellese e Valsesiana .
Due Storie, Una sola Soluzione Finale.

"LA GRANDE INVENZIONE "

La Religione cristiano - cattolica è stata ,
in un certo senso,
"inventata"da Paolo , un Fariseo,
che non aveva mai conosciuto
Gesù di persona.

"L' OMBRA DI DIO "

Othmar Keel, biblista e storico delle religioni dell'Università di Friburgo, invita Ebraismo , Cristianesimo e Islam a rivedere criticamente la propria storia nella visione di un ecumenismo basato sulle origini comuni delle tre religioni .

" ENIGMA GESU '"
" MISTERO MARIA MADDALENA "
" GESU 'E LA DONNA "

Sconvolgenti rivelazioni che ci giungono dal ritrovamento nel 1945 a Nag Hammadi nell'Alto Egitto di decine di manoscritti . Un appassionante viaggio tra ipotesi ed interrogativi su quale siano state veramente le origini del Cristianesimo profondamente diverse da quello che conosciamo .

RELATORE : Robert de Marselha
Cataro , Scrittore , storico e ricercatore .


PER Donazioni

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Intestata a Roberto Berretta


 
ROBERT DE MARSELHA
Chi è Robert de Marselha

Robert de Marselha e lo pseudonimo con cui scrive Roberto Berretta
dopo l'accettazione a divenire Cataro .
Nato in Francia , a Marsiglia, nel 1958.
Piramidologo , Radioestesista , Operatore Radionico , Numerologo ,
Membro di varie Associazioni , si occupa anche di Lithoterapia ,
Fiori di Bach e Astrologia .
Debutta come scrittore con il libro " Compendio sugli Angeli " , nel quale cerca di esporre in modo comprensibile, il Mondo della Scienza Angelica.
Nel suo secondo libro , " Gesù: il Grande Segreto " si ripropone con una ipotesi sconcertante : la mancata morte in Croce di Gesù, la sua venuta in Europa e la collocazione del suo Sepolcro ;
Sullo sfondo della vicenda Templari, Cistercensi ed una fantomatica
" Compagnia " che deterrebbe "Il Grande Segreto "
tramandato oralmente nei secoli.
Nel suo terzo libro "Un Cataro del III Millennio ",
troviamo necessariamente ampliata la parte dedicata alla vita di Gesù
ed al ruolo che ha avuto la figura di S. Bernardo nel contesto di quel tempo.
L'analisi approfondita del Catarismo, Movimento Cristiano al quale è stata data ingiustamente la " patente "di eresia .
Il riconoscimento di quella identità Occitana che gli stati hanno cercato volutamente di occultare attribuendogli solo un valore di favola e di leggenda.
Oggi si ripropone con due libri tecnici: il primo " RADIESTESIA : Primi rudimenti " è un Manuale di facile apprendimento su di una Scienza che non ha nulla di magico.
Nel secondo libro " CRISTALLI : un percorso di evoluzione della nostra coscienza attraverso le Pietre e i Cristalli . "
egli vi invita a crescere spiritualmente con l'ausilio di questi amici.

In preparazione l'opera : "
" Compendio Cataro : la presenza catara nelle Valli Occitane del Piemonte "

Roberto Berretta attualmente vive a Roccavione, dove ha dato nascita ad un Circolo Culturale "Centro Studi Catari Occitani ",
attraverso il quale si è assunto il compito di rivalutare gli antichi Valori di Etica e di Morale ormai quasi scomparsi nella nostra società.
 
``ROCCAVIONE PAESE CATARO"

La Rocca dei Catari a Roccavione

"Ad Rocavion, et est locus apud Cuneum, ubi stabant cathari qui venerant de Francia ad habitandum..."

Così scriveva l'inquisitore Anselmo da Alessandria nel XIII secolo nel suo “Tractatus de Hereticis”, documentando che attorno al 1260-70 un gruppo di quattro eretici catari, convertiti alla nuova fede da un “notarius de Francia” fossero inviati a Roccavione, ove i Catari erano venuti ad abitare direttamente d'oltralpe. Il piccolo paese della valle Vermenagna risultava già situato ai tempi alla confluenza di più vie di comunicazione, tra cui la strada più battuta dai fuggiaschi, quella del colle di Tenda, cosa assai contestabile, visto che i catari spostandosi prevalentemente a piedi privilegiavano passi meno frequentati come il colle delle Finestre o il Ciriegia.
Il paese è addirittura menzionato come il primo centro di irradiazione del catarismo italiano.
Lo studioso Dupré-Theseider e lo stesso jean Duvernoy citano Roccavione come culla leggendaria dell'eresia : la leggenda vuole che il primo vescovo della chiesa catara italiana, tale Marcus che partecipò anche al Concilio di Saint Felix de Laugarais, fosse partito proprio da qui per la sua missione.
Appare quindi certo il ruolo particolare avuto da Roccavione, come centro di smistamento del flusso di clandestini fra i due versanti delle Alpi, ruolo che assunse probabilmente proprio perché da tempo la presenza catara sul posto era ben radicata.
Da Roccavione, i catari e i loro amici partivano per altre località del Piemonte e della Lombardia : Cuneo in primo luogo, ma anche Acqui, Visone, Pavia, Mantova, Cremona e molte altre città italiane.
E' ancora in questo stesso luogo che andranno ad istruirsi nel 1296 Pierre Authier e suo fratello Guilhem, notai della Linguadoca che provocarono alla fine del XIII sec. una spettacolare rinascita delle eresie nelle terre di Francia riuscendo a sfuggire all'inquisizione per un decennio, fino al 1311 quando Pierre Authier fu arso sul rogo a Tolosa.
Numerosi altri personaggi, religiosi e non, seguirono la via dei colli delle Alpi Marittime transitando verosimilmente per Roccavione : vi furono trovatori come Guilhem Augier Novela, che partì in esilio e visse in Italia fra il 1225 e il 1226, o Bonifaci de Castelana, eroe della resistenza crociata che fuggì in Italia nel 1262.
Qui transitarono nobili e cavalieri, come quelli che parteciparono al massacro degli inquisitori e numerosi difensori della rocca di Montsegur.
Quindi possiamo considerare Roccavione come una terra di tolleranza che accolse i fuggiaschi, sia cavalieri che artigiani, mistici o poeti, filosofi e mercanti, che portarono con se quel fervore di idee nuove che sarebbe sfociato, non molto tempo dopo nella fioritura economica e culturale delle città italiane.
Roccavione paese cataro dove la fede non fu mai spinta alla consacrazione di una Chiesa Catara, dove il catarismo si mantenne fedele alle sue origini, senza attuare una qualsivoglia gerarchia, catari nel cuore e nell'atteggiamento.
 
``ROCCAVIONE PAESE CATARO"
Mi rivolgo a te, Viandante o Pellegrino
che sosti in questo luogo.
Le strade che stai percorrendo,
sono ricche di storia del tempo che fu,
sono state per i Catari,
Cammino di fuga e di salvezza,
in una Terra, il Piemonte,
che li accolse e fu per loro,
luogo di rifugio e di sopravvivenza.
Medita in questo luogo sulle vicissitudini
che hanno caratterizzato
il Cammino dei "Puri",
di questi Bons-Hommes o Buoni Cristiani,
accusati ingiustamente di eresia
e bruciati sui roghi.

Robert de Marselha
 

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